Perché una filosofia a colori...

Dopo diversi anni di studio di filosofia, prima a scuola, poi all'università e con il dottorato, e soprattutto ora che insegno questa disciplina ai ragazzi del liceo, posso dire di aver compreso bene almeno una cosa: la filosofia deve entrare nella nostra vita di tutti i giorni, deve entrare e cambiarla, trasformarla dal profondo, come sanno fare un grande amore, la fede religiosa o una missione. La filosofia deve tentare di rispondere alle domande che ci facciamo oggi (noi uomini del ventunesimo secolo) e ancor prima deve insegnare a porre quelle domande nel modo giusto. Deve insegnare a trovare il vero, a distinguerlo dal falso o dall'apparente, deve essere la base solida di una condotta di vita all'insegna dei valori morali più alti, una condotta degna di noi “esseri umani”, come siamo soliti definirci.
Abbiamo dei maestri che ci possono indicare la strada, filosofi del passato e del presente, uomini che, nel tempo, si sono posti le stesse domande che spesso affliggono noi in particolari momenti della nostra vita, forse quelli più dolorosi, o magari solo quelli più intensi.
Ed ecco il perché di questo blog: per colmare un vuoto che esiste nella vita di ognuno di noi, per l'assenza di quei vecchi saggi che nei secoli hanno speso tante preziose parole per venirci in soccorso, per rassicurarci, per spiegare quello a volte può sembrare complesso o incomprensibile. Il mio tentativo è quello di far entrare la filosofia nella vita di tutti i giorni e di accostarla ai problemi reali. Per questa ragione le mie riflessioni filosofiche verteranno di volta in volta su temi diversi e spesso distanti tra loro.
Ho aperto questo blog, inoltre, animata da un altro piccolo desiderio: quello di scrivere e raccontare una filosofia per bambini. Una filosofia che, anche attraverso i colori e dolci immagini, parli ai più piccoli i quali, spesso, sono ascoltatori molto più attenti e pazienti di noi. Credo infatti che i bambini siano filosofi molto più bravi di noi. Perché le loro menti sono ancora prive di pregiudizi e di paure, e conservano ancora la capacità di ammettere mondi paralleli, di riconoscere validi anche equilibri diversi dai nostri, di accettare soluzioni che a noi adulti potrebbero apparire bizzarre. Con la loro spontaneità, i bambini sanno riconoscere meglio di noi la verità, non hanno ancora imparato a nasconderla a se stessi, solo perché è scomoda, o perché fa soffrire, o perché potrebbe danneggiare la nostra reputazione o l'immagine che di noi stessi diamo agli altri.
Per tutti questi motivi la filosofia di cui si parlerà su questo blog sarà una filosofia divulgativa, per i non addetti ai lavori, poiché sono proprio queste le persone che mi piacerebbe raggiungere, coloro che non hanno ancora un'idea precisa della filosofia o coloro che ne hanno un'idea non del tutto adeguata, forse deviati da pregiudizi di varia origine.
Diamo, dunque, un'occasione alla filosofia, permettiamole di farsi conoscere per quella che veramente è, e diamole anche il modo di migliorare la nostra vita e renderci capaci di trovare la felicità.




Nessun commento: